Le scrivo, dopo 20 anni, per ringraziarla di avermi dato l’opportunità di vivere questa meravigliosa vita, in cui ho provato tante sensazioni, vissuto tante esperienze, gioito, pianto, sono cresciuto e ho ‘litigato’ a volte coi miei genitori.

Ho potuto viaggiare coi miei amici, mi sono trovato in posti nuovi e ho visto usanze diverse, ho incontrato tante persone che hanno cambiato il corso della mia vita e viceversa.
Ora a quasi 23 anni ripenso a tutto ciò che finora ho vissuto, a tutte le esperienze che dovrò ancora vivere e a tutte quelle che il tempo mi riserverà. Tutto questo è stato e sarà possibile grazie a lei.
Da circa un anno e mezzo, nel tempo libero faccio volontariato come soccorritore. Il sabato e la domenica scelgo di passarli a bordo di un ambulanza; i sorrisi delle persone valgono più di qualsiasi altra ricchezza. Talvolta mi lascio prendere un po’ la mano e tralascio un po’ i miei studi di ingegneria, ma sono comunque soddisfatto di ciò che faccio per aiutare le altre persone.
Talvolta penso: “se tutto ciò non fosse mai successo?” – E’ difficile immaginare il corso degli eventi di tutte le persone che in questi anni mi hanno circondato; mi rispondo che semplicemente il mondo sarebbe stato un poco più ‘vuoto’ rispetto ad ora. Questo pensiero, legato alla mia storia, mi ha permesso e mi permette di cogliere anche aspetti molto piccoli della mia vita e di poterli apprezzare appieno.
La vita è interazione tra tante persone, tra i più disparati modi di concepirla. Più interazioni ci sono, più la vita acquista di significato. Ciascuna persona si ‘nutre’ di un piccolo comportamento, di un piccolo pensiero di chi le sta attorno, facendolo proprio e trasmettendolo a sua volta agli altri. Le interazioni umane e sociali sono fondamentali per poter ‘assaporare’ in tutti i suoi aspetti la vita e le opportunità che il tempo ci riserva. Sono fermamente convinto che ognuno è artefice del proprio destino. Ciascuno di noi traccia avanti a sé la propria via.
La vita è costellata di scelte, di strade che ognuno di noi decide di percorrere.
Lei ha scelto di percorrere quella della medicina, che le ha permesso di donare a tanti bambini la capacità di vivere e di decidere loro volta il proprio corso degli eventi.
Di questa sua scelta, le sarò eternamente grato.











Sara says:
immaginavo ke avresti scritto qualcs per qst giorno speciale, ma nn credevo d trovarmi davanti ad un testo tanto toccante e forse fin troppo intimo per essere letto da ki t conosce appena.
t lascio gli auguri anke in qst piccolo spazio virtuale…il pegno per il supporto psicologico 
Ho cercato l immagine d una torta o 20 candeline, ma cm immaginavo nn mi riesce inserirla
ora capisco la voglia d vivere ke hai…
30 aprile 2007 at 20:37
Andrea says:
Bellissimo!!
Non ho parole, ma solo occhi lucidi…
Anch’io, nel mio piccolo, devo ringraziare la medicina…come uno dei tanti bambini che ha aiutato…
E grazie anche a Giulio, che mi ha fatto riflettere…
30 aprile 2007 at 15:25
Spina says:
Ti abbraccio Giulio.
Benedè.
30 aprile 2007 at 22:23