L’industria petrolifera ha tentato la corruzione
LONDRA – Diecimila dollari per ogni studioso disposto a dissentire dalle certezze raggiunte sull’incidenza delle attività umane nell’aumento della temperatura del Pianeta. La contabilità dei cambiamenti climatici si arricchisce di un nuovo, inquietante, costo: il prezzo della tentata corruzione degli scienziati dell’Ipcc, l’organismo delle Nazioni Unite che studia le dinamiche del riscaldamento globale. A offrire la cifra, secondo quanto rivelato oggi dal quotidiano britannico The Guardian, è stata nei mesi scorsi l’American Enterprise Institute, un think tank che opera grazie ai finanziamenti del colosso petrolifero ExxonMobil e con stretti collegamenti alla Casa Bianca.
“Diecimila dollari per dissentire dal rapporto”
Negazionisti del Surriscaldamento Globale
Addio mondo mite. Venerdì prossimo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’organismo delle Nazioni Unite che studia il cambiamento climatico, presenterà il rapporto sullo stato di salute della nostra Terra. Le anticipazioni su NewScientist Environment non fanno presagire nulla di buono.
Il messaggio che l’IPCC da anni lancia è che il riscaldamento osservato negli ultimi decenni è principalmente causato dalle attività umane.
Il traffico stradale blocca lo sviluppo polmonare
secondo una ricerca svolta, l’inquinamento prodotto dai gas di scarico impedisce il corretto sviluppo polmonare nei bambini.
Sarebbe il caso di ridurre l’inquinamento?