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Google Grande Fratello - Hack & Privacy

Big Brother

(seconda parte)

Sono 9 i punti su cui si diramano i problemi di privacy, derivati dal massiccio Data Mining di Google:

  1. Cookie Immortali: i cookie generati da Google scadono nel 2038 e contengono un ID univoco
  2. Google registra tutto quello che può: ricerche effettuate, e-mail, cookie, indirizzo IP, sistema operativo, web browser
  3. Mantenimento delle informazioni a tempo indefinto, nelle condizioni d’uso non è dato sapere per quanto tempo vengono mantenuti/usati i nostri dati regalati
  4. Google non fornisce spiegazioni sull’utilizzo dei dati
  5. + Informazioni = Maggior Potere, più copre tutto, più viene usato da agenzie governative (per l’america l’NSA, National Security Agency)
  6. Toolbar di Google = spyware
  7. La cache di Google è illegale, viene effettuata a prescindere senza il consenso del webmaster. Può essere disattivata inserirendo in ciascuna pagina “noarchive” come metadata nell’header dell’html. Dovrebbe esser attivata, solo se il webmaster lo richiede
  8. Google non è tuo amico, non sono pubblici i criteri per cui vengono penalizzati alcuni siti e/o webmaster
  9. Privacy bomba ad orologeria, sta per scoppiare il bubbone privacy di Google..

L’indicizzazione di Google, ha portato inoltre il famoso Google Hacking: la ricerca di determinate stringhe, permette di trovare server vulnerabili o con informazioni sensibili a disposizione di tutti. Quindi un buon utilizzo delle funzioni di ricerca permette di trovare qualsiasi cosa noi desideriamo all’interno del “meta-mondo” e di effettuare un ‘nostro’ data mining. Nei successivi link, invece viene trattato come viene effettutato il data mining: apogeo e addirittura dalle stesse directory di Google.

Ora viviamo nel Web 2.0. Si sta sempre più delineando il Web 3.0 che sortirà entro pochi anni (rispetto al 2.0) e sarà completamente basato sull’indicizzazione fatta da tutti i blogger, webmaster o da chiunque che scriverà qualcosa anche in un forum. Io stesso in questo momento sto indicizzando, creando collegamenti e meta-collegamenti tra tanti argomenti, idee, risorse. Tutto ciò verrà sempre più sfruttato dai motori di ricerca (che saranno i maggior trader di pubblicità, altro che pubblicità sul digitale terrestre!). Per affinare le ricerche, campagne promozionali, gestire poteri e sapere quello che penso!

In ultima analisi andrò a commentare l’ultima alleanza di Google con la NASA: una collaborazione stretta tra i due colossi in primis per condividere il lavoro di Google Earth, che potrebbe servire anche per altri pianeti. L’accordo riguarda anche l’interazione utente-computer per l’uso di database scientifici. Google è il più grande database di dati personali (gusti musicali, affari, ecc) e unito al più grande ente scientifico, può portare a risvolti impensabili. La NASA si è riciclata (anche a causa degli scarsi contributi) per fornire servizi ad altri enti, agenzie e privati; ormai la conquista dello spazio sta passando in secondo piano, visto che non genera più ricchezza (durante la guerra fredda serviva per far vedere le proprie capacità di gittata).  Il data mining effettuato da NASA e Google può portare alla generazione dei profili dei passeggeri dei voli aerei.

Insomma usiamo il web, usiamo i motori di ricerca, ma siamo consapevoli dei dati che lasciamo a giro.. Dati preziosi, che possono permettere addirittura di incastrare/arrestare un criminale, di venderci un servizio, di tracciare un profilo sulla nostra personalità, sui nostri gusti. Stiamo attenti.

Buon Web 2.0!

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